Taccuino d'Autore: Perché l'apocalisse nasce dalla comodità
Quando ci si mette alla tastiera per immaginare la fine del mondo, si tende spesso a pensare a catastrofi improvvise e spettacolari: guerre atomiche, epidemie o impatti di asteroidi. Ma quando ho iniziato a costruire l'universo de La Genesi di Kael, quello che mi spaventava davvero non era una minaccia arrivata dallo spazio o da una bomba. Era qualcosa di molto più quotidiano, silenzioso e pervasivo: la nostra stessa comodità. Prima della catastrofe, l'anestesia L'ipotesi narratologia da cui sono partito è semplice: e se la vera vulnerabilità dell'umanità non fosse la mancanza di risorse o di tecnologia, ma l'eccesso di semplificazione? Nelle fasi che precedono il Collasso della mia storia, non c'è una guerra immediata. C'è un processo lento e progressivo di "torpore". La società non viene distrutta con la forza, ma si adatta a delegare ogni singola scelta a sistemi automatici, algoritmi e intelligenze artificiali trasformate in una sorta di ...